Antica dimora

Villa de Cillis Carafa è un’antica dimora storica del Miglio d’Oro, la maestosa strada regia così chiamata per le bellezze paesaggistiche, archeologiche e architettoniche. Un insieme di elementi che rimanda al glorioso passato il cui segno permane nelle nobili residenze sorte a seguito della volontà de re di Napoli Carlo III di Borbone e della regina, Amalia di Sassonia, di costruire la Reggia di Portici nel 1738.

La villa si trova in un territorio destinazione delle più illustri famiglie europee del ‘700, meta finale del Grand Tour. Il contrasto tra la minacciosa mole del vulcano e la bellezza del mare si impreziosisce di residenze e giardini, espressione di gusto e raffinatezza che ancora oggi seduce e attira i visitatori.

Residenza nobile

Villa de Cillis Carafa fa parte del circuito ‘Ville Vesuviane’ ed è appartenuta fino a pochi anni fa alla nobile famiglia Carafa D’Andria. La villa nasce nel XVIII secolo e si trasforma in residenza estiva nel XIX secolo.

L’attuale struttura è stata voluta dalla marchesa Eleonora Carafa D’Andria De Cillis nel 1918 che decise di spostarsi da Napoli a Torre del Greco per godere dell’aria salubre del territorio.

Il tuo posto sincero

Con il cambio di proprietà avviene anche il recupero della villa che la riporta agli antichi fasti di un tempo grazie ad arredi d’epoca resi unici dal design moderno dei tessuti Pierre Frey, Sanderson e Rubelli. Ad oggi la villa rimane una residenza privata, pronta ad accogliere gli ospiti in un’atmosfera all’insegna della convivialità.

Il giardino

Immerso nell’incantevole abbraccio del Parco Nazionale del Vesuvio, il giardino storico di Villa De Cillis Carafa è un poema visivo intessuto di eleganza e bellezza senza pari. La maestria di un disegno geometrico ad assi perpendicolari si manifesta nei parterre, dove i bossi dalle forme regolari creano un intricato intreccio visivo, mentre al centro gli agrumi – custodi di segreti profumati – catturano l’attenzione con la loro presenza raffinata.

Storia

Gli angoli del giardino sono arricchiti da busti e capitelli, testimoni silenziosi di un passato glorioso. L’agrumeto – con i suoi alberi dai frutti succulenti – diventa un invito irresistibile a sognare, rilassarsi sull’amaca e abbandonarsi alla lettura di un libro avvolti nella calda luce del tramonto. Nel susseguirsi delle stagioni, il giardino si anima con un caleidoscopio di colori e profumi – dai mirti alle ginestre, dagli allori alle margherite – creando un tableau vivant in continua evoluzione.

Agrumi rari

Un viale in basoli – richiamando l’antica Roma – con alberi di yacaranda ai lati, accompagna i visitatori fino allo scalone d’ingresso introducendoli in un regno di suggestioni. Una vasta collezione di agrumi rari e particolari, come il cedro della Cina, il limone caviale, l’arancio bizzarria aggiungono un tocco di freschezza e invitano gli ospiti a esplorare sapori unici all’interno di bevande rinfrescanti.

Bellezza

Lo sguardo si alza verso il cielo, cullato dalla sagoma imponente di un pino secolare piantato con amore dal colono della marchesa. Il roseto bianco, come un portale incantato, accoglie gli ospiti in un mondo di eleganza paesaggistica, mentre l’albicoccheto pluridecennale – circondato da un vasto prato curato – regala uno spettacolo di delicata bellezza.

Ogni dettaglio è una nota nella sinfonia di un luogo che incanta, avvolge e perpetua la magia della sua storia.